lunedì 24 agosto 2015
Dente di leone o Soffione o Tarassaco..
Ungaretti
Edward Hopper colui che sapeva "dipingere il silenzio"
| « Edward Hopper […] ritrasse coloro che sembravano sopraffatti dalla società moderna, che non potevano rapportarsi psicologicamente agli altri e che, con gli atteggiamenti del corpo e i tratti facciali, indicavano di non avere mai avuto una posizione di autorità. […] » |
| (M. Baigell - Arte Americana, 1930-1970. Milano 1992.) |
Vilhelm Hammershøi "Il poeta del silenzio"
remoto…di una sfera lanciata nello spazio.
Schiude la tua icona
il fondo luminoso.
E tu segui le fragili architetture…
ma il passo che risuona a lungo nell’oscuro
è di chi va solitario e altro non vede
che questo cadere di archi, di ombre, di pieghe.
Ritorna domani più freddo, vento del Nord,
sconvolgi i libri d’ore nei solai,
e tutto sia lente tranquilla, dominio, prigione
del senso che non dispera! Ritorna più forte
Vento del Nord che rendi care
Le catene e suggelli le spore del possibile!
Notizie dall’Amiata
Eugenio Montale
domenica 23 agosto 2015
Frida Kahlo: pittrice della sua realtà
| « Pensavano che anche io fossi una surrealista, ma non lo sono mai stata. Ho sempre dipinto la mia realtà, non i miei sogni. » |
| (Frida Kahlo, Time Magazine, "Mexican Autobiography", 27 aprile 1953) |
venerdì 7 agosto 2015
martedì 28 luglio 2015
ANIMUS E ANIMA
“Anticamente la nostra natura non era quella di oggi. I generi non erano tre o due, come ora, maschio e femmina, ma ce n’era uno che partecipava di entrambi… un androgino… la forma di questo essere era sferica, e aveva quattro mani e quattro gambe… Giove decise di tagliarlo a metà… da tempo perciò è connaturato agli esseri umani l’amore reciproco, per questo ognuno è sempre alla ricerca della propria metà, sia essa uomo o donna, indipendentemente dal proprio sesso, per ricostituire l’intero iniziale… Per questo diciamo che ognuno cerca la propria metà… La causa della nostra ricerca è che un tempo eravamo interi, e al desiderio e al perseguimento dell’intero noi diamo nome amore” (Platone)








